Episode Transcript
[00:00:04] Speaker A: Il podcast di Primo Levi.
[00:00:11] Speaker B: Buongiorno e bentornati, continuiamo con la serie di interviste in incognito.
Oggi diamo il benvenuto al nostro nuovo ospite. Vuole raccontarci un po' di lei con qualche dato biografico?
[00:00:21] Speaker A: Buongiorno a voi! Dunque, la mia storia è piuttosto movimentata, dal momento che per riconoscermi ci sono voluti ben tre scienziati che mi hanno incontrato in momenti diversi, osservato ed escritto, ma solamente uno è riuscito veramente a darmi un nome. Devo dire che le origini del mio nome non sono proprio corrette. Alla fine è la vita che ti costringe a diventare un po' acido, ma questo non vuol dire assolutamente nulla. In ogni caso, l'errore è ormai caduto in prescrizione e al nome mi ci sono ormai affezionato.
[00:00:51] Speaker B: Nel mondo moderno, come le piace presentarsi?
[00:00:54] Speaker A: Non mi piace definirmi in un unico modo, ma penso che il gusto della vita sia anche nell'ecletticità. Sono praticamente sempre con uno dei miei fratelli gemelli, e a volte si unisce anche un terzo gemello, ma solamente per gita in alta quota.
Vista la catastrofe di qualche anno fa, abbiamo imparato a non fare troppe scene. Ci siamo, ma è come se non ci fossimo, perché non è facile vederci, né annusarci, né assaggiarci. Quando siamo separati, invece, riconoscerci diventa ancora più complicato.
[00:01:24] Speaker B: Una catastrofe? Che cosa intende esattamente?
[00:01:28] Speaker A: Ebbene, la mia esistenza sul pianeta non è esattamente primordiale, nonostante siano passati più anni di quanto si voglia ammettere. Ma quando sono comparso con mio fratello, i tempi erano diversi. Tu tutti ci trattavano come rifiuto. Ci facemmo molti nemici, per la maggior parte dei quali risultammo letali da quanto ci trovavano insopportabili. Eppure, sono un tipetto così carino e affabile. Vado veramente d'accordo con tutti o quasi, perlomeno tutti quelli rimasti dopo la mia comparsa 2450 milioni di anni fa. E lo si può vedere.
[00:01:59] Speaker B: In effetti non posso darle torto. Mi dispiace non sia stato capito allora, ma si vede che ai tempi gli organismi erano molto diversi da adesso. Ora, infatti, sembra davvero che lei sia ovunque.
[00:02:11] Speaker A: Mi ricordo ancora quando un mio carissimo amico, che ancora non mi conosceva, si trovava in grandissime quantità nelle acque che erano diventate verdi per questo. Fortuna che ci siamo incontrati, è stato amore a prima vista. Lui si è trasferito in sedimenti più stabili e dall'imbarazzo è arrossito molto, anche se per me è stato naturale legarmi a lui. Ma ho un cuore grande e si sa, l'amore si moltiplica e non divide. Ho avuto modo di conoscere tanti colleghi e farmi tanti amici, chi fluido, chi sedimentario, chi organico, chi inorganico. La mia famiglia rimane sempre in primo piano, ma il mondo è diventata la mia casa.
[00:02:49] Speaker B: Ci parli invece delle sue passioni. Ha degli hobby?
[00:02:52] Speaker A: Ah, nessuno mi può togliere la spiaggia, la mia passione più grande. Lì mi trovo a parlare con gli elementi a me più cari, una coppia di gemelli energetica e vivace che mi fa piegare da ridere a circa 104,5 gradi. ma anche un'altra cara amica, fine, avvolgente, a cui basta ordinarsi per bene, per brillare come una stella, ma che per la maggior parte delle volte, disordinata e amorfa, si chiude nella sua fragilità. Io in entrambi i casi sono con lei, ma oltre a stare con gli amici, faccio anche volontariato. Partecipo infatti alla sezione incendi e scintille, aiutando piccoli combustibili a trovare la loro strada. Magari un po' in salita all'inizio, ma alla fine senz'altro favorita.
[00:03:34] Speaker B: Prima di salutarci e ringraziarla, vuole lasciare un messaggio da portare a casa per i più giovani?
[00:03:39] Speaker A: Credete in voi stessi e credete nella diversità e nei rapporti sinceri e semplici. Io all'inizio pensavo di essere solo un rifiuto, ma invece, pian piano, sono riuscito a cambiare il mondo e a rendermi indispensabile.